I comuni
Trivigno
TRIVIGNO
Trivigno è un piccolo gioiello di pietra incastonato tra i
calanchi e i boschi dell’Alto Basento, a oltre 700 metri
d’altitudine. È uno di quei paesi che sembrano sospesi tra
cielo e terra, dove il silenzio non è vuoto ma presenza: la
voce antica delle montagne lucane.
Il borgo ha un impianto medievale compatto, dominato dai
resti del castello baronale e dalla Chiesa Madre di San
Pietro Apostolo, con il suo campanile che svetta su un mare
di tetti in pietra. Dalle terrazze si apre un panorama che
abbraccia il Monte Carmine, i boschi di Abriola, le valli del
Basento e del Camastra – una geografia che racconta
secoli di isolamento e tenacia.
Ma la vera anima di Trivigno è culturale e
sorprendentemente internazionale: è il paese natale di
Robert G. Vignola (1882-1953), attore e regista tra i
pionieri del cinema muto e sonoro americano. Emigrato da
bambino negli Stati Uniti, divenne uno dei protagonisti
della Hollywood delle origini, dirigendo dive come Marion
Davies e contribuendo alla nascita del linguaggio
cinematografico moderno.
Oggi questa eredità ispira il progetto “Visioni Lucane –
Robert Vignola”, una rassegna e laboratorio dedicato al
cinema delle origini, alla memoria e all’innovazione.
Trivigno si candida così a essere il borgo del cinema muto e
delle immagini ritrovate, con iniziative che intrecciano arte,
storia e tecnologia: proiezioni musicate dal vivo, archivi
digitali, percorsi in realtà aumentata e un futuro “museo
immersivo” dedicato al suo cittadino illustre.
Dal punto di vista turistico, Trivigno è un’esperienza di
lentezza e autenticità: un luogo da percorrere a piedi, tra
case in pietra chiara e balconi fioriti, dove ogni incontro è
una storia. L’ospitalità è familiare e discreta; la cucina,
semplice e montanara: tagliatelle con funghi cardoncelli,
agnello al forno con patate, pane cotto a legna e vino rosso
delle colline.
Trivigno rappresenta la dimensione più intima della
Basilicata interna – quella che non si mostra, ma si svela
lentamente. Un borgo dove l’emigrazione si è trasformata
in arte, e dove il futuro si costruisce recuperando la luce dei
primi film e la memoria dei luoghi.
