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Sasso di Castalda

SASSO DI CASTALDA

Sasso di Castalda è uno dei borghi più scenografici e
sorprendenti della Basilicata, incastonato tra i boschi e le
rocce del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano – Val
d’Agri – Lagonegrese. Sorge a 949 metri d’altitudine, in
posizione panoramica sulla valle del Melandro, circondato
da faggete, torrenti e montagne che, al tramonto, si tingono
d’oro e di rosa.

Il nome “Sasso” richiama la rupe su cui il borgo si
arrampica, mentre “Castalda” allude al suo passato feudale:
un tempo, infatti, era un castello fortificato che controllava i
valichi dell’Appennino. Oggi conserva intatto il fascino del
borgo medievale, con i vicoli stretti, le case in pietra, le
chiese antiche e un’atmosfera di quiete profonda.

Ma Sasso di Castalda è divenuto celebre per una meraviglia
moderna: il “Ponte alla Luna”, una spettacolare passerella
sospesa lunga 300 metri e alta quasi 120, che unisce due
versanti della montagna sopra il centro abitato.

Attraversarlo è un’esperienza da brivido e poesia insieme:
sotto, il vuoto e la valle del Melandro; intorno, il silenzio
dei boschi e il respiro del vento. Di notte, il ponte si
illumina come una scia d’argento, rendendo il borgo una
delle mete più suggestive del turismo esperienziale lucano.

Accanto al ponte, il percorso delle “Rupi e dei Ponti
Tibetani” permette di esplorare un paesaggio spettacolare
fatto di pareti di roccia, sentieri panoramici e passerelle
sospese, perfetto per chi ama escursionismo e adrenalina.

Il borgo ospita anche un piccolo ma interessante Museo
dell’Ambiente e dell’Energia, che racconta la natura e le
tradizioni della montagna lucana, e una rete di sentieri
naturalistici che conducono al Monte Arioso, alle sorgenti
del Melandro e alle aree faunistiche del parco. 

La cucina di Sasso di Castalda è schietta e montanara:
tagliatelle con funghi porcini e tartufo nero, agnello al
forno, patate con peperoni cruschi e ottimi formaggi di
pecora.

In sintesi, Sasso di Castalda è un borgo sospeso tra terra e
cielo, dove il passato medievale incontra il turismo
d’avventura. È il simbolo di una Basilicata che non teme
l’altezza né la modernità, capace di trasformare il silenzio
delle montagne in un’esperienza di meraviglia.