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Pignola

PIGNOLA

Pignola è un borgo elegante e vivace della Basilicata,
adagiato su un colle a 927 metri d’altitudine e circondato da
boschi, laghi e colline che sembrano abbracciarlo come un
anfiteatro naturale. Si trova a pochi chilometri da Potenza e
rappresenta una delle porte del Parco Nazionale
dell’Appennino Lucano – Val d’Agri – Lagonegrese, un
territorio di straordinaria ricchezza paesaggistica e
ambientale.

Il suo nome, “Pignola”, pare derivare dall’abbondanza di
pini che un tempo rivestivano i versanti circostanti, e in
effetti la natura resta ancora oggi la vera protagonista del
luogo. Ai piedi del borgo si estende l’Oasi del Pantano di
Pignola, una riserva naturale di rara bellezza: un lago
circondato da canneti e salici, habitat per oltre 150 specie di
uccelli acquatici. È un paradiso per escursionisti,
birdwatcher e fotografi, dove la quiete è rotta solo dal
battito d’ali degli aironi.

Il centro storico conserva un fascino sobrio e raffinato: case
in pietra, portali scolpiti, chiese ricche d’arte. Spicca la
Chiesa Madre di San Rocco, patrono del paese, con i suoi
interni barocchi e le tele seicentesche. Lungo i vicoli si
incontrano antichi palazzi nobiliari come Palazzo Gaeta e
Palazzo Latorre, che testimoniano il passato signorile del
borgo.

Pignola è anche un paese di tradizioni vive: le feste
popolari, come la Festa di San Rocco e la “Maggio
Pignolese”, un antico rito arboreo legato alla fertilità della
terra, uniscono sacro e profano in una coreografia collettiva
di canti, suoni e processioni.

Accanto al borgo medievale si è sviluppata una zona più
moderna e vivace, con servizi, botteghe artigiane e strutture
ricettive, che fanno di Pignola un luogo ideale per chi cerca
un equilibrio tra tranquillità e vitalità.

La cucina locale è generosa e legata ai prodotti del
territorio: minestra maritata, strascinati con funghi
cardoncelli, salsiccia pezzente, formaggi ovini e ottimo
miele di montagna.

In sintesi, Pignola è un microcosmo lucano dove natura,
cultura e spiritualità convivono armoniosamente. È il luogo
dove l’acqua del lago riflette le guglie dell’Appennino, e
dove il tempo, più che scorrere, sembra respirare insieme al
paesaggio. Un rifugio dolce e autentico per chi vuole
scoprire la Basilicata più verde e silenziosa.

Foto di copertina di Santarsiero Donato via WikiMedia | CC BY-SA 3.0