I comuni
Campomaggiore
CAMPOMAGGIORE
Campomaggiore è un borgo dalla doppia anima: una viva e
moderna, l’altra silenziosa e poetica, fatta di rovine e sogni.
È conosciuto come la “Città dell’Utopia”, un luogo che
racconta una delle storie più affascinanti della Basilicata,
dove il tempo sembra essersi fermato per riflettere sulla
bellezza e sulla fragilità dei progetti umani.
Il paese attuale si trova a circa 800 metri d’altitudine, tra i
boschi e le colline del Basento, ma la sua origine è legata
alla straordinaria vicenda di Campomaggiore Vecchio,
fondato nel 1741 dal marchese Teodoro Rendina secondo i
principi del filosofo illuminista Tommaso Moro. Doveva
essere un modello di “città perfetta”, costruita con rigore
geometrico e armonia sociale: case tutte uguali, piazze
proporzionate, strade ordinate e un sistema di convivenza
solidale tra nobili e contadini.
Il sogno durò poco. Nel 1885 una frana gigantesca distrusse
completamente l’abitato, costringendo gli abitanti a
trasferirsi più a monte, dove sorge il paese attuale. Le
rovine della città originaria, rimaste intatte tra gli ulivi e i
calanchi, sono oggi il cuore del Parco della Città
dell’Utopia, uno dei luoghi più evocativi della Basilicata
contemporanea.
Ogni estate, tra le mura spezzate e i ruderi in pietra, va in
scena lo spettacolo multimediale “La Città dell’Utopia”,
che con luci, suoni e proiezioni racconta la storia di quel
sogno illuminista travolto dalla natura. È un evento di
grande suggestione, dove la memoria si trasforma in arte e
il passato dialoga con il futuro.
Il borgo moderno conserva un’atmosfera serena e ospitale:
stradine ordinate, balconi fioriti, chiese restaurate e viste
panoramiche sulle Dolomiti Lucane. Nei dintorni, i boschi e
le valli offrono percorsi di trekking e mountain bike, mentre
i calanchi e i torrenti creano scenari di grande fascino
paesaggistico.
La cucina di Campomaggiore segue la tradizione lucana,
con piatti di montagna e sapori decisi: lagane con i legumi,
salsiccia pezzente, frittelle di borragine, formaggi freschi e
vino Aglianico del Vulture.
Campomaggiore è, in definitiva, una metafora viva della
Basilicata: un luogo dove la natura e l’uomo si osservano,
dove la caduta diventa rinascita e l’utopia continua a
camminare tra le pietre. È un borgo che invita a riflettere
sulla bellezza fragile delle idee, e sul potere che hanno i
sogni di resistere, anche quando tutto sembra crollare.
