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Accettura
ACCETTURA
Accettura è uno dei borghi più simbolici e identitari della
Basilicata, noto in tutta Italia per il suo legame profondo
con i riti arborei e con una natura che non è semplice
scenario, ma parte viva della comunità. Sorge a circa 770
metri d’altitudine, immerso nei boschi del Parco di
Gallipoli Cognato e delle Dolomiti Lucane, in un paesaggio
di querce, cerri e faggi che profuma di resina e vento.
Il borgo conserva una struttura medievale compatta, fatta di
case in pietra chiara, vicoli scoscesi e scorci panoramici che
guardano verso la valle del Basento. Le tracce del passato
feudale si leggono ancora nei resti del Castello Normanno,
che domina l’abitato dall’alto, e nelle numerose chiese, tra
cui la Chiesa Madre di San Nicola di Bari, custode di opere
lignee e altari barocchi.
Ma ciò che rende Accettura unica nel mondo è il “Maggio
di San Giuliano”, una delle feste popolari più spettacolari e
arcaiche d’Europa. È un rito nuziale tra alberi: ogni
primavera, due grandi tronchi – il maggio, un maestoso
cerro scelto nei boschi del Montepiano, e la cima, un
agrifoglio più piccolo – vengono tagliati, trasportati a
spalla dai “maggiaioli” e “cimaioli”, e infine uniti in una
cerimonia che celebra la fecondità della terra e la comunità.
Il tutto accompagnato da suoni di zampogne, balli, vino e
una partecipazione collettiva che trasforma la foresta in un
teatro sacro.
Questo rito, riconosciuto come Patrimonio Culturale
Immateriale d’Italia, fonde radici pagane e devozione
cristiana (dedicata a San Giuliano), e riflette l’anima
profonda della Basilicata contadina: una cultura che rispetta
e celebra la natura come madre, forza e destino.
Oltre al Maggio, Accettura offre una rete di sentieri
naturalistici che attraversano boschi secolari, torrenti e
punti panoramici. Il Parco di Gallipoli Cognato è un’oasi di
biodiversità, con fauna selvatica e specie vegetali rare,
perfetta per chi ama il trekking, il birdwatching e la
fotografia.
La cucina locale è un’altra forma di identità: pasta fatta in
casa con mollica e peperoni cruschi, legumi di montagna,
salsiccia pezzente, formaggi di pecora, funghi e miele.
Tutto qui sa di terra, bosco e autenticità.
In sintesi, Accettura è il cuore mitico della Basilicata – un
luogo dove l’uomo e la natura continuano a parlarsi, dove il
sacro e il profano si abbracciano in un rito antico e vivo.
Visitare Accettura significa entrare in una storia collettiva
che affonda le radici nella terra e si rinnova ogni anno,
come un albero che non smette mai di crescere.
